1.2Prende come riferimento l’interlocutore (insegnante) quale aiuto per soddisfare il proprio bisogno. In questa pagina troverete delle Unità Didattiche di Apprendimento. Unità didattiche semplificate UNITA' DIDATTICHE SEMPLIFICATE PER ALUNNI NON ITALOFONI (dal vecchio sito) In questa pagina si possono scaricare materiali raccolti e/o prodotti dalla rete "Alunni non italofoni" di Cordignano, negli anni della sua attività. Rif. N. Molteni - docente specializzato. Sollecitare un ruolo attivo degli allievi che non solo devono fare ciò che dice l'insegnante ma anche scegliere e decidere tra più opzioni; Mettere, con opportuna gradualità, la responsabilità del risultato nelle loro mani affidando loro l'organizzazione e il monitoraggio delle attività; Sollecitare una continua riflessione su ciò che si sta facendo e si è fatto; Far lavorare gli allievi come "gruppo al lavoro" (discutere, valutare opzioni, assumersi responsabilità, decidere, gestire conflitti…); Ancorare le attività di apprendimento (macro o micro) all’esperienza corrente degli allievi (partire dalla realtà e non dalle discipline). 33 Adeguare Libri Di Testo E Schede pag.49 Mappe per lo Studio pag,53 Didattica Metacognitiva pag.58 Riepilogo. Trovandosi all’interno della cosiddetta “zona rossa”, secondo il Dpcm del 3 novembre 2020 la didattica in presenza è prevista solamente per gli alunni fino alla prima media, mentre per tutti gli altri è stabilita la didattica a distanza, salvo ulteriori provvedimenti restrittivi di tipo locale. Corso di Perfezionamento Tecnologie per l’autonomia e l’integrazione sociale delle persone disabili Anno Accademico 2011/2012 Tecnologie per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità visiva CANDIDATO: Michelle Pieri Tipo di elaborato: Unità didattica Abstract. piano individuale e sociale per le condizioni di difficoltà di apprendimento, di comportamento e di integrazione” (Pavone, 2010 p.4). È autore di saggi e libri su didattica e tecnologie. In questa pagina vi segnaliamo RISORSE DIDATTICHE FACILITATE per alunni e insegnanti, di sostengo e curricolari. - guarda la persona con disabilità dalla nascita all’età anziana, nel continuum che attraversa ogni età e ogni contesto (Pavone, 2010 p.18). I e II grado), Formazione Ambito 19 – Egidio Lanoce MAGLIE. ACCEDI ALLE ATTIVITÀ' Italiano facile Matematica facile Storia facile Geografia facile Scienze facili Inglese facile Natale facile Arte facile Musica facile Didattica facile BES Cittadinanza e Costituzione OLGIATE OLONA – Didattica…a distanza per tutti, lontanissima per gli alunni con disabilità.I quali, tra i giovani in età scolare, sono quelli che pagano un dazio più pesante degli altri. Ma il cambiamento più importante, non semplice e indolore da compiere, è quello che riguarda i presupposti concettuali della didattica, cioè i convincimenti dell’insegnante su cosa significhi apprendere e sulle pratiche didattiche associate. 11, n.2, Trento, Erickson, aprile 2016. Questa pagina è impostata in base agli obiettivi cognitivi esercitati. 6. corso sulla didattica per alunni stranieri 7. attivazione sportello d’ascolto Ottobre Novembre 10 10 8. incontro con i genitori degli alunni disabili e primo orientamento in entrata; 9. 32 Adeguare Obiettivi Curricolari pag. ICF d 530, d 550, d 560 SOTTOBIETTIVI 1.1Prende coscienza, percepisce il proprio bisogno. Unità didattica Unità di apprendimento. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. “EcoBand Inclusive”: ADHD, riciclo e musica in “DdAI Disturbi di Attenzione e Iperattività, Vol. Si costruisce conoscenza significativa nello svolgimento di attività, non al di fuori di esse, e in specifici contesti d’uso: Coerentemente con questi principi, David Jonassen offre alcune suggestioni per una didattica significativa: Secondo la didattica laboratoriale gli studenti lavorano con i contenuti per generare un prodotto. In questa prospettiva, lo scopo della scuola è di fornire conoscenza corretta, bene organizzata secondo l’epistemologia della disciplina e, cosa importante, presentata in modo neutro rispetto ai possibili utilizzi, perché solo la genericità facilita il suo utilizzo in molti contesti differenti. Gli insegnanti degli istituti tecnici e professionali raccontano che gli studenti si impegnano volentieri e con buoni risultati nelle materie “pratiche”, mentre notano un impegno molto limitato, se non un vero e proprio rifiuto, per quelle “teoriche”. Area della MATEMATICA FACILE con SCHEDE didattiche, QUADERNI operativi, STRUMENTI compensativi e VIDEO esplicativi. Gli allievi apprendono meglio se impegnati in attività che hanno uno scopo e che corrispondono ad attività che gli adulti svolgono nel mondo reale. Nello svolgimento di questi laboratori gli insegnanti hanno iniziato a “insegnare” quando hanno ideato le attività e le hanno pianificate prestando attenzione a creare opportunità di apprendimento in relazione agli obiettivi prefissati, hanno continuato con insegnamento diretto (lezione tradizionale), con il supporto al lavoro degli studenti, con il monitoraggio e il feedback; gli studenti hanno imparato facendo ricerca sul territorio e in internet, interagendo con soggetti esterni alla scuola, lavorando in gruppo e da soli, utilizzando strumenti, anche digitali, di vario tipo, pianificando e monitorando il loro lavoro, costruendo il prodotto finale e, qualche volta, anche seguendo le lezioni e studiando in modo tradizionale. Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica, che delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà. Post su UDA per alunno sordo scritto da diversitutti. Vantaggiato A., L'Agenda del Docente di Sostegno, Tricase, Libellula Edizioni, 2018. Dirigente Scolastico, Pedagogista, Formatore su BES e TIC, Direttore del sito 'Inclusività e bisogni educativi speciali'. DIDATTICA INCLUSIVA - SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO. Le lezioni via video e i mezzi tecnologici non sono sufficienti per colmare il gap di competenze intellettive o manuali. Condivide le sue riflessioni ed esperienze nel blog. Risorse da … GIOCHI on line gratis per recuperare e potenziare le COMPETENZE ORTOGRAFICHE. ATTIVITA' PRATICHE per contestualizzare il CODING nella DIDATTICA, Documenti utili al DOCENTE DI SOSTEGNO di ogni ordine e grado, APPUNTI dei Convegni Internazionali Erickson (dal 2011 al 2017), SCHEDE didattiche, MAPPE concettuali e VIDEO di INGLESE, Ottima risorsa DIGITALE DI SCIENZE per PRIMARIA e SECONDARIA di I grado, Linee Guida MIUR per DISABILITA’ e altri BES, PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO per alunni con DSA e ADHD, GUIDA per gli INSEGNANTI che operano con ALUNNI con DISTURBO DI ATTENZIONE e IPERATTIVITA', ADHD/DDAI: disturbo di attenzione e iperattività. Con questa consapevolezza ogni docente, di sostegno e/o curricolare, accoglie i suoi alunni e li accompagna nel percorso di autorealizzazione personale, che consente a ciascuno di procedere secondo i suoi ritmi ed i suoi stili di apprendimento. Le attività di “laboratorio tecnico” sono caratterizzate da questi elementi: Gli insegnanti “teorici” nutrono una certa invidia per i colleghi “pratici” perché, a loro dire, disporrebbero di una “materia” che richiede agli studenti un impegno operativo, facile, senza quel lavoro cognitivo, decisamente più difficile e impegnativo, richiesto dalle proprie discipline. Il ruolo del docente subisce un cambiamento non di poco conto. Contiene attività per favorire la conoscenza degli alunni tra loro su stereotipi e pregiudizi per … Le specificità didattiche dell’apprendimento in un “laboratorio” tecnico possono essere utilizzate tutte anche quando si manipolano oggetti concettuali (contenuti disciplinari, abilità personali, sociali e cognitive), si utilizzano strumenti soft (apparati digitali, software, o carta e matita) e si realizzano artefatti cognitivi (progetti, rapporti, filmati, presentazioni analogici e digitali). Gli insegnanti degli istituti tecnici e professionali raccontano che gli studenti si impegnano volentieri e con buoni risultati nelle materie “pratiche”, mentre notano un impegno molto limitato, se non un vero e proprio rifiuto, per quelle “teoriche”. Essa tende a superare due tra le cause principali di un apprendimento superficiale, riproduttivo e che genera un transfer limitato delle conoscenze all’interno e all’esterno della scuola: la separazione dei momenti di costruzione e di utilizzo della conoscenza e la natura decontestualizzata del sapere. In questa proposta di lezione di Italiano, per una 1° media con un alunno sordo, (ma potrebbe essere usata anche per un primo anno delle superiori) elaborata – come attività conclusiva del Laboratorio di “Didattica per le disabilità sensoriali” – da alcuni corsisti del Corso di specializzazione sulle attività di sostegno che ho tenuto nell’AA 2013-14, è possibile rintracciare alcuni spunti operativi interessanti per … Dal punto di vista dello studente, questa didattica favorisce l’attivazione degli stili di apprendimento preferiti, consente di utilizzare e valorizzare al meglio le sue risorse e i suoi interessi, favorisce la consapevolezza di ciò che si è imparato e potenzia i processi cognitivi e metacognitivi. L’organizzazione della didattica convenzionale si fonda sul presupposto che l’acquisizione e l’utilizzo della conoscenza siano due processi che appartengono a due universi differenti: a scuola si impara la conoscenza, mentre il suo utilizzo avviene una volta terminata la scuola. essenziali per una didattica della musica inclusiva Se si considera il profilo di Traguardi per lo sviluppo delle competenze e il quadro delle Competenze, da acquisire al termine dell’obbligo formativo e del secondo ciclo d’istruzione, si coglie la rilevanza che la Musica possiede nella crescita dello studente. Come promesso agli insegnanti specializzati nelle attività di sostegno, che hanno seguito il Laboratorio di “Didattica per le disabilità sensoriali” che ho tenuto nell’AA 2013-14, ecco pubblicata una nuova proposta, elaborata dagli stessi come attività conclusiva (se vuoi saperne di più, clicca sul link). Dalla normativa alle buone prassi, Formazione Ambito 18 – G. Falcone COPERTINO, Didattica per l’Inclusione (Sec. CLICCATE SUI TITOLI BLU PER ACCEDERE AI MATERIALI. DIDATTICA INCLUSIVA - SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO. ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI GERMIGNAGA Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado - A.s. 2010-11 Pagina 1 di 22 ALCUNI SUGGERIMENTI PER L'INTERVENTO IN CLASSE IN PRESENZA DI ALUNNI DISABILI a cura del GLH d'Istituto Il documento proposto contiene un adattamento dell’articolo di Margherita MIELE, Nella valutazione degli alunni disabili da parte dei docenti è indicato, sulla base del P.E.I., per quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di … Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all’uso dei cookie. Le ordinanze della regione Campania e della Puglia che, nel prevedere la DaD per la maggior parte degli alunni di tutti i cicli, consentono la didattica in presenza esclusivamente per gli alunni disabili ovvero con disturbi dello spettro autistico, rischia di diventare un boomerang e di far ritornare in voga “le classi speciali”. Al docente sarà richiesto un limitato impegno nella presentazione dei contenuti (l’attività didattica che più lo impegna abitualmente); egli si dovrà dedicare all’identificazione delle opportunità per lo studente di «fare esperienza di apprendimento», cioè a ideare, progettare e implementare le attività di apprendimento, alla ricerca e alla messa a disposizione delle risorse necessarie e a fornire il supporto agli studenti mentre lavorano e apprendono. La durata della prova orale è di massimo 30 minuti ed è prevista la progettazione di un’attività didattica, inoltre sarà accertata la conoscenza di una lingua straniera e per la valutazione verrà utilizzata la griglia nazionale. E' un blog dedicato al mondo della disabilità e dei bisogni educativi speciali. Le ricerche sull’apprendimento sviluppate negli ultimi decenni a partire da studi sulle modalità attraverso le quali le persone apprendono nella vita di tutti i giorni, hanno progressivamente smentito tante delle convinzioni su si fonda la scuola attuale, evidenziando come l’appropriazione delle conoscenze e il loro utilizzo non sono mai temporalmente separate (se non a scuola) e che i significati (il valore della conoscenza) sono sempre situati in specifici contesti d’uso, mai astratti o generali. Didattica inclusiva: ... attuano nei confronti di alunni più piccoli e/o meno competenti per facilitare l’apprendimento di onosenze e abilità cognitive e sociali. ... Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per … Strategie per un'azione educativo-didattica di qualità finalizzata all'integrazione scolastica di alunni disabili Giuseppina Nicolosi Tutti in tuta laboratorio di scienze motorie e matematiche Egle Saltini, in collaborazione con USR e IRRE Emilia Romagna 2007 «Abbiamo ricevuto preoccupanti segnalazioni di istituti scolastici che hanno organizzato la didattica in presenza per gli alunni con disabilità, radunandoli da differenti classi in un’unica “classe speciale”. Sezione di storia facile con MAPPE, LEZIONI INTERATTIVE, TESTI SEMPLIFICATI e VIDEO. Sezione di ITALIANO FACILE dedicata a SCHEDE didattiche, MAPPE, VIDEO e STRUMENTI compensativi. ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI. I Unità didattica - Lezione 1 Il concetto di persona, identità, diversità, deficit, disabilità, handicap, ... nasce la scuola speciale, perché speciali erano gli alunni (modello di segregazione protetta). La didattica laboratoriale è una strategia di insegnamento e di apprendimento nella quale lo studente si appropria della conoscenza nel contesto del suo utilizzo. L’apprendimento è, in modo naturale, guidato dal bisogno di fare ed è basato su attività, non su contenuti; Ciò che guida l’apprendimento più di ogni altra cosa è la comprensione e lo sforzo fatto nel completare un compito o una attività; Le persone non possono capire qualcosa senza lavorarci su; Metodi di apprendimento inseriti in situazioni autentiche non sono meramente utili, sono essenziali; Non si impara per conoscere qualcosa, ma per fare qualcosa: è il. Cliccando sulle parole in grassetto blu, si accede ad un’altra pagina con degli esercizi specifici. Fare didattica in questo modo implica per l’insegnante una ristrutturazione del sé professionale e delle sue pratiche didattiche. per tutti; quelli diversificati, che si adottano per venire incontro alle esigenze degli alunni disabili e/o svantaggiati (BES) quelli aggiuntivi, che permettono di valorizzare le identità personali dei singoli e tengono conto anche di quelli più dotati. Quando gli studenti entrano in laboratorio sembrano trasformarsi: da abulici e assenti in aula, a pesci guizzanti nel momento in cui viene loro richiesto un impegno manuale e operativo. La didattica laboratoriale: esempi e modelli, Schema per la progettazione di un laboratorio, Policy editoriale per terze parti e partner commerciali. La didattica laboratoriale: esempi e modelli. Infatti: Cambiano, anche i tempi e i luoghi della didattica: l’organizzazione della didattica in unità di una o due ore non è funzionale all’operatività laboratoriale, perché l’azione intenzionale e finalizzata impone tempi distesi e, pertanto, sono necessari moduli di una di una certa durata, anche di 4 o più ore. Inoltre le “risorse” per l’apprendimento non si possono trovare sempre e tutte nell’aula o all’interno della scuola e potrebbe essere necessario uscire dalla scuola e utilizzare la realtà come “libro di testo”. novembre 9, 2015. Non si rendono, però, conto che molte delle caratteristiche del laboratorio di una disciplina “tecnica” possono essere attivate anche per le materie “teoriche”. L'insegnante di sostegno in Italia e in Europa, MATERIALI formativi di Convegni, Master e Seminari. Sezione di SCIENZE FACILI con MAPPE, LEZIONI e SUSSIDIARI SEMPLIFICATI, E.BOOK e LEZIONI INTERATTIVE. «Didattica inclusiva per i disabili» ... ad esempio, di ragazzi ad alto funzionamento». Dare spazio alla costruzione di conoscenza, non alla sua riproduzione; Evitare iper-semplificazioni della conoscenza rappresentando la naturale complessità della realtà; Lavorare in ambienti di apprendimento assunti dal mondo reale: casi più che sequenze di istruzione; Offrire rappresentazioni multiple della realtà; Attivare e sostenere pratiche riflessive; Favorire la costruzione di conoscenza contestualizzata, non generalista; Favorire la costruzione di conoscenza in modo collaborativo. Non gli sarà richiesto di “stare attento” o di “seguire” la lezione dell’insegnante ma dovrà avere un ruolo attivo sia cognitivamente sia operativamente. Giovanni Marconato: psicologo e formatore, si occupa di strategie per apprendimento, di tecnologie per la didattica, di didattica per le competenze nella scuola e nella formazione. SEMPLIFICARE E FACILITARE LA DIDATTICA DEGLI ALUNNI CON BES: ESEMPI DI ATTIVITA’ ... - presentare script per la stesura di un testo o la sua revisione - far ricorso ad artifici tipografici per favorire la comprensione del testo .