It is supported by 239 international civilian staff, including 78 women, and 583 national civilian staff, including 153 women. La Brigata Alpina "Julia"/ Multinational Land Force (MLF), alla prima partecipazione alla missione Libano: i militari italiani della missione Unifil ristrutturano il poliambulatorio medico di Qallawiyah 19:07 Economia Assisi The Economy of Francesco: domani il … Compito della missione era quello di proteggere la popolazione civile dagli attacchi di artiglieria provenienti da … Parole che hanno un significato preciso. L'Italia è tornata attiva in UNIFIL dal 2 settembre 2006 con l'Operazione Leonte quando una forza da sbarco della marina italiana è approdata a Tiro. Erano mogli, mariti, fidanzati, fratelli, sorelle, papà e mamme dei soldati della base Unifil di Shama composta da 700 unità, la presenza più rilevante dei 1100 militari che compongono la missione internazionale di pace del settore Ovest del Libano guidato dal Generale di brigata Antonio Bettelli. A questa opera di mediazione italiana, si è aggiunto in questi anni il ruolo sempre più preponderante di Hezbollah non solo in Libano ma anche in tutto il Medio Oriente. E non è un caso che l’incolumità dei soldati italiani sia sempre stata garantita dallo stessa organizzazione sciita, nonostante il contingente Unifil venga considerato da Hezbollah come una “forza straniera in Libano”. Ed è proprio dalla presenza delle forze sciite, che è scattata la serie di raid di Israele in territorio siriano. (Di seguito l’articolo). UNIFIL handed over a significant number of assets, including heavy and light vehicles, spare parts, generators and IT equipment, to the Lebanese Armed Forces (LAF) at a ceremony held yesterday in the Mission’s headquarters in Naqoura. Dopo la guerra del 2006, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha rafforzato l'UNIFIL e ha deciso che, oltre al mandato originale, deve controllare, tra l'altro, la cessazione delle ostilità, accompagnare e sostenere le forze armate libanesi mentre si schierano in tutto il sud del Libano, ed estendere la sua assistenza per contribuire a garantire l'accesso umanitario alle popolazioni civili e il ritorno volontario e sicuro degli sfollati. Inoltre in Libano i soldati italiani sono schierati da 38 anni e a capo dell’Unifil (la Forza di interposizione nel Libano meridionale delle Nazioni Unite con 1200 militari) c’è l’italiano generale Stefano Del Col. Durante la visita il presidente del consiglio ha visto i principali leader politici del … Il Generale di Brigata dell'Esercito Andrea Di Stasio, dal 27 luglio 2020 è al comando del Settore Ovest di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) e della Joint Task Force italiana in Libano (JTF L-SW), principalmente composta da militari della Brigata "Sassari", di stanza in Sardegna, alla seconda partecipazione alla missione UNIFIL nel “Paese dei cedri” dopo il mandato semestrale del 2016. La missione ha garantito la stabilità lungo uno dei confini più tesi del Medio Oriente sin dalla fine della guerra dei 34 giorni tra Israele e gli Hezbollah e la … 13 Dicembre 2018. Il Libano vive ancora oggi una situazione critica in termine di sicurezza. La missione ha cambiato radicalmente il contesto in cui opera dal luglio del 2006, quando è scoppiata una nuova guerra fra Israele e Libano durata 34 giorni. Le strutture ospitano circa 200 anziani, molti dei quali non autosufficenti a causa di disabilità fisiche e psichiche, che necessitano di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa. In seguito all'occupazione israeliana del 1978 di una fascia del territorio libanese sino al fiume Litani, furono inviati i caschi blu dell'ONU allo scopo di creare una fascia di sicurezza ben all'interno del territorio libanese così da tenere i suoi villaggi frontalieri fuori dal raggio d'azione dell'artiglieria, che con attacchi ripetuti causava molte perdite fra i civili. Beirut, un militare italiano ferito nelle esplosioni, sotto choc altri soldati dei 1.200 che l'Italia schiera nel contingente internazionale Unifil dal 1978 E la conferma viene non solo dalla nostra storia nel Paese dei cedri, dove l’Italia intervenne già nel 1982 in una missione che sancì il ritorno delle forze italiane nel Mediterraneo, ma anche dalla serie di comandanti italiani che hanno guidato e continuano a guidare la missione Unifil. Escludendo i “caschi verdi”, inviati come forza di interposizione dalla Lega Araba nel novembre 1976, l’UNIFIL fu la prima missione internazionale di peacekeeping a essere istituita in Libano. Segue. Cresciuto a livello esponenziale in termini di consensi, come dimostrato dalle ultime elezioni, la guerra in Siria ha reso anche evidente le ottime capacità militari di Hezbollah. Le LAF nel sud del Libano hanno acquisito nuove capacità grazie a una serie di corsi di UNIFIL. Il Libano vive ancora oggi una situazione critica in termine di sicurezza. A conferma di ciò, attualmente quello italiano è uno dei contingenti più attivi nelle attività di supporto e addestramento delle Forze armate libanesi. Successive Risoluzioni hanno prorogato, con cadenza semestrale, la durata della missione. Established in 1979, just one year after UNIFIL itself was established, ITALAIR or Italian Air is one of the oldest units in UNIFIL. Nel corso della Guerra del Libano del 1982, fu raggiunto un accordo e forze militari di pace statunitensi, francesi e italiane (Missione Italcon) garantirono ai sopravvissuti dell'OLP di trovare rifugio negli Stati arabi confinanti. La missione Unifil dell’Onu potrà operare in Libano ancora un altro anno. La missione ha garantito la stabilità lungo uno dei confini più tesi del Medio Oriente sin dalla fine della guerra dei 34 giorni tra Israele e gli Hezbollah e la … Il Generale di Brigata dell'Esercito Andrea Di Stasio, dal 27 luglio 2020 è al comando del Settore Ovest di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) e della Joint Task Force italiana in Libano (JTF L-SW), principalmente composta da militari della Brigata "Sassari", di stanza in Sardegna, alla seconda partecipazione alla missione UNIFIL nel “Paese dei cedri” dopo il mandato semestrale del 2016. La risoluzione fu adottata in seguito all’invasione del Libano da parte di Israele. Libano del sud, missione UNIFIL, Sector West : 1750 chilometri quadrati dove opera una Joint Task Force articolata sulla struttura della Brigata Granatieri di Sardegna. Il primo è quello indonesiano. L'ultimo mandato è scaduto il 31 agosto 2019. Segue. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 19 ago 2020 alle 15:09. Il comandante e capo missione è nominato dal Segretario generale e non dal proprio Paese, quindi è un rappresentante dell’Onu. Dal 2007 è stata sostituita da unità dell'Esercito italiano. La capacità di ritagliarsi uno spazio sempre più autonomo e di mediatore fra Israele, Libano ed Hezbollah ha permesso al contingente italiano di diventare un elemento imprescindibile nel rapporto di forze del sud del Libano. L’11 agosto 2006, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la Risoluzione 1701 in cui si richiedeva il disarmo di Hezbollah e il ritiro delle truppe israeliane dal Libano. Philip Habib, l'inviato del presidente degli USA Ronald Reagan in Libano, garantì all'OLP che i civili palestinesi nei campi profughi non sarebbero stati nuovamente armati. Home - A004 - Libano: fine missione Unifil nel porto di Beirut. “Noi pensiamo che debba fare un lavoro più forte, più duro, ma alla fine la responsabilità è della comunità internazionale”, ha sottolineato il premier israeliano. Missione Unifil: la Brigata Sassari in partenza per il Libano Nelle prossime settimane i "Dimonios" assumeranno il comando del contingente italiano nell'area 04 Luglio 2020 Libano: gli Usa premono per un cambio di passo nel mandato Onu sul rinnovo missione Unifil Il presidente americano Donald Trump in vista del voto per il rinnovo del mandatp presidenziale di novembre vuole un cambio di passo in Libano nel rinnovo della missione Unifil dove l'Italia schiera 1.100 militari e ha in comando. Benjamin Netanyahu ha detto a Salvini che Unifil “dovrebbe fermare Hezbollah dal fare questi atti di aggressione contro Israele”. La capacità del contingente italiano di operare nel sud del Libano è stata dovuta in particolare alla bravura delle forze italiane di dialogare proprio con Hezbollah. Le missioni UNIFIL e MIBIL in Libano Dossier n° 19 - Schede di lettura 26 settembre 2018 La missione UNIFIL L'Italia partecipa alla missione UNIFIL in Libano con 1.100 unità di personale militare, 278 mezzi terrestri e 6 unità aeree. Il mandato è stato rinnovato più volte, in seguito all'invasione israeliana del Libano del 1982, in seguito al ritiro delle truppe israeliane dal Libano del 2000 e in occasione dell'intervento israeliano in Libano del 2006. E la conferma viene non solo dalla nostra storia nel Paese dei cedri, dove l’Italia intervenne già nel 1982 in una missione che sancì il ritorno delle forze italiane nel Mediterraneo, ma anche dalla serie di comandanti italiani che hanno guidato e continuano a guidare la missione Unifil. - P.IVA 05524110961, Un Natale di pace per i Cristiani che soffrono, Il ruolo dell’Italia in Libano: guida di Unifil tra Israele e Hezbollah, Unifil e i rapporti con le autorità locali, La forza militare e politica di Hezbollah. Proprio per questa forza di Hezbollah e per i rapporti fra gli sciiti e gli italiani, la Difesa ha preso con estremo imbarazzo le parole di Salvini, che arrivano in un momento molto delicato, in cui Israele ha iniziato una campagna di distruzione dei tunnel al confine. La missione UNIFIL nasce in realtà nell’ormai lontano 1978 con la Risoluzione 425 delle Nazioni Unite a seguito dell’invasione del Libano da parte di Israele. Compito della missione era quello di proteggere la popolazione civile dagli attacchi di artiglieria provenienti da entrambe le parti e vigilare sull’effettivo ritiro delle truppe israeliane dai territori occupati. SHAMA, 19 GIUGNO – Una Task force italiana, unitamente ad assetti francesi e finlandesi e a due plotoni irlandese e malese sono stati i protagonisti della RITEX, Reserve Integrated Tactical Exercise. La missione Unifil, di cui l’Italia riprende la guida dopo l’esperienza di comando del generale Claudio Graziano è oggi, più che mai, di fondamentale importanza per gli equilibri regionali. © IL GIORNALE ON LINE S.R.L. Lorenzo Vita Voci su unità militari presenti su Wikipedia, Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ritiro delle truppe israeliane dal Libano, Conflitto del Libano meridionale (1982-2000), Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=UNIFIL&oldid=114990048, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci con campo Ref vuoto nel template Infobox unità militare, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Confermare il ritiro di Israele dal sud del Libano. Da allora il mandato dell'UNIFIL viene rinnovato annualmente dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il suo finanziamento è approvato su base annuale dall'Assemblea Generale. La Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite (inglese United Nations Interim Force in Lebanon, arabo قوة الأمم المتحدة المؤقتة في لبنان; in acronimo UNIFIL arabo يونيفيل) è una forza militare di interposizione dell'ONU, creata il 19 marzo 1978 con le risoluzioni 425 e 426[1] del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nel 2000 in seguito al ritiro delle truppe israeliane dal Libano, l'ONU approvò una risoluzione per l'invio di caschi blu come forza d'interposizione, per riprendere lungo la "Linea blu" (linea di ritiro identificata dalle Nazioni Unite per le forze di difesa israeliane) e le aree adiacenti, dove l'UNIFIL ha cercato di mantenere il cessate il fuoco attraverso pattugliamenti, osservazione da posizioni fisse e stretto contatto tra le forze libanesi e IDF, oltre a fornire assistenza umanitaria alla popolazione locale. Questo causò il ritiro pochi mesi dopo delle truppe di pace, con il contingente italiano che si ritirò nel marzo 1984, lasciando il Libano in una strisciante guerra civile. E la preoccupazione nasce dal ruolo delicatissimo dei nostri soldati impegnati in Libano, a ridosso del confine di Israele. Successivamente le forze delle Nazioni Unite e quelle libanesi hanno dichiarato che non era previsto nei loro compiti il disarmo di Hezbollah, mentre Israele si è ritirato dal territorio libanese occupato. Ma dal ministero trapela “preoccupazione e imbarazzo”. Il Libano vive ancora oggi una situazione critica in termine di sicurezza. Roma, 19 Dic 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Nell’estate 2006 la missione italiana “si innesta” nella missione UNIFIL. In questi anni, l’Italia ha assunto un ruolo sempre più importante a Beirut. A Força Interina das Nações Unidas no Líbano (FINUL) (UNIFIL, do inglês: United Nations Interim Force in Lebanon), foi criada pelas Nações Unidas por meio da resolução 425, adotada em 19 de março de 1978, dias após a invasão israelense no sul do Líbano. Parole che hanno scatenato reazioni molto fredde da parte della Difesa, che ha tenuto a precisare, in diversi sedi, che avrebbe gradito maggiore moderazione da parte del ministro dell’Interno. 10 Dec 2020 Continued UNIFIL support to fight COVID-19 Grazie al lavoro alla guida di Unifil, a quello del contingente e sopratutto grazie ai rapporti diplomatici messi in campo fra le varie fazioni che compongono il mosaico libanese, l’Italia è diventato il primo partner commerciale europeo del Libano, diventando un interlocutore fondamentale sia per le forze armate libanesi che quelle di Hezbollah. La missione Unifil dell’Onu potrà operare in Libano ancora un altro anno. In seguito all'occupazione israeliana del 1978 di una fascia del territorio libanese sino al fiume Litani, furono inviati i caschi blu dell'ONU allo scopo di creare una fascia di sicurezza ben all'interno del territorio libanese così da tenere i suoi villaggi frontalieri fuori dal raggio d'azione dell'artiglieria, che con attacchi ripetuti causava molte perdite fra i civili. Il conflitto ha posto le basi per un intervento molto più complesso delle Nazioni Unite. Prima il generale Claudio Graziano (attuale presidente del Comitato militare dell’Unione europea), poi il generale Paolo Serra, successivamente Luciano Portolano e, dal 7 agosto 2018, l’incarico di Head of Mission e Force Commander è del Generale di Divisione Stefano Del Col.