New York: The Guilford Press. Manoscritto non pubblicato, University of California, Berkeley. Tuttavia Bowlby (1973, citato in Cassidy, 1994) ritiene che tale strategia, se è pervasiva, può risultare disfunzionale in quanto può minacciare l’esistenza della relazione e, inoltre, può interferire con gli altri compiti di sviluppo, come l’esplorazione. La disregolazione emotiva è associata a tassi maggiori di aggressività psicologica tra i partner, poiché la modalità aggressiva è spesso impiegata in momenti di turbamento; inoltre, le persone sono più propense a sperimentare tale disregolazione qualora abbiano un attaccamento insicuro, con una visione di sé non degna di amore e degli altri come emotivamente non disponibili. La disregolazione emotiva è una difficoltà nell’autoregolazione dei propri stati interni e nell’espressione di tali stati emotivi in modo adeguato in risposta all’ambiente circostante. Infants’ behavioral strategies for emotion regulation with fathers and mothers: associations with emotional expressions and attachment quality. Regolazione emotiva e legami di attaccamento nella prima infanzia. 542-559). Intersoggettività. Diener, M. L., Mangelsdorf, S. C. (1999). In particolare, si ipotizza che la regolazione emotiva possa essere influenzata dalla relazione di attaccamento attraverso le aspettative del bambino circa il comportamento del genitore. Attraverso queste esperienze il bambino apprende che una serie di emozioni sono accettabili e che possono essere vissute e condivise all’interno delle relazioni sociali. Se i bambini insicuro-evitanti tendono a minimizzare le emozioni, gli insicuro-ambivalenti tendono a incrementare gli affetti. La regolazione emotiva si struttura a seguito di esperienze di socializzazione, nelle quali il soggetto è coinvolto durante l’intero processo di sviluppo (Aldao, Nolen-Hoeksema & Schweizer, 2000) ed è caratterizzata dall’insieme di sfaccettature ed aspetti che riflettono le strategie attraverso cui gli individui realizzano il controllo emotivo. Anche se i fattori biologici, temperamentali e cognitivi (fattori intrinseci) giocano un ruolo importante per la nascita e lo sviluppo della regolazione emotiva, quest’ultima è influenzata, in misura diversa, da numerosi fattori esterni (Cicchetti, Ganiban e Barnett, 1991;Thompson, 1994,1998, citato in Fox e Calkins, 2003). London: Routledge (trad. Al contrario, i soggetti con attaccamento evitante è più probabile che manchino di consapevolezza della loro disregolazione e che tendano a chiudersi e a isolarsi dal partner quando sono angosciati piuttosto che mettere in atto comportamenti psicologicamente aggressivi. Se un genitore non acquisisce e interiorizza questi pilastri, è molto difficile che riesca a trasmetterli. (2004). Le emozioni. I soggetti con tale disturbo sono caratterizzati da: un eccesso di esperienze emozionali avversive, l’incapacità di regolare l’intenso arousal fisiologico, la difficoltà a distogliere l’attenzione dallo stimolo emozionale, la presenza di distorsioni cognitive e di difetti nella elaborazione delle informazioni, un insufficiente controllo dei comportamenti impulsivi correlati a emozioni positive e negative, la difficoltà a coordinare ed organizzare le attività utili al raggiungimento di un obiettivo non coerente con l’umore in condizioni di forte attivazione e la tendenza a “congelare” o dissociare i vissuti emotivi in condizioni di forte stress (Linehan, Bohus & Lynch, 2007). Diener, Mangelsdorf, McHale e Frosch (2002) hanno condotto uno studio su 85 bambini in cui hanno analizzato la relazione tra le strategie comportamentali di regolazione emotiva e l’espressione emotiva del bambino con la qualità dell’attaccamento madre-bambino e padre-bambino. Ciò dimostra come tali bambini intensificano le proprie emozioni per attirare e mantenere l’attenzione di un caregiver imprevedibilmente responsivo. Il trattamento sarà quindi mirato ad attivare il sistema di attaccamento e a raggiungere un livello sufficiente di stabilizzazione e regolazione emotiva, necessario per procedere con l'elaborazione. Il bambino, quindi, in tale situazione chiederà aiuto e non nasconderà il distress. Le differenti strategie sviluppate corrispondono ai diversi stili di attaccamento: sicuro, insicuro evitante, insicuro ansioso – ambivalente, disorientato/disorganizzato (Ainsworth, Blehar, Waters & Wall, 1978). Tutto ciò che influenze e quali connessioni ha con i nostri legami di coppia? Anche in questa fase la mutua regolazione tra bambino e genitore è importante ma in maniera diversa. Se l’interazione con il nostro caregiver non ci permette di sviluppare un attaccamento sicuro? it.Trattamento cognitivo-comportamentale del disturbo borderline. 2). Ciò significa che siamo portati a confermare i nostri schemi interpersonali disfunzionali scegliendo di rimanere in relazioni non soddisfacenti. Barone L, La teoria dell’attaccamento: argomenti a favore di un dialogo interdisciplinare, Giornale italiano di psicologia, Università di Pavia, 2011. Numerosi studi hanno rilevato che le madri dei bambini evitanti, durante le interazioni con i loro bambini, esprimono una gamma più ristretta di emozioni, rispetto alle madri dei bambini sicuri (Ainsworth et al., 1978; Main, Tomasini e Tolan, 1979; Malatesta et al., 1989, citato in Cassidy, 1994). Trauma, attaccamento, disregolazione emotiva e vergogna: terapia dei comportamenti autodistruttivi, con Lisa Ferentz. Cassidy, dunque, nella sua ipotesi teorica sottolinea l’importanza della qualità dell’attaccamento nella regolazione emotiva del bambino. Journal of Psychopathology and Behavioral Assessment, 26, 41–54. Tale risultato è coerente con la tesi di Bowlby (1969/1982, citato in Roque, Verissimo, Fernandes e Rebelo, 2009) secondo la quale il legame di attaccamento è un sistema comportamentale regolatorio caratterizzato non solo dalla ricerca di un rifugio sicuro ma anche dalla formazione di un legame d’amore, caratterizzato dalla capacità di cercare e mantenere la vicinanza emotiva tra i partner durante i contesti emozionali positivi. Tale procedura mette il piccolo in una condizione di stress moderato ma crescente che lo spinge a manifestare i propri comportamenti di attaccamento nei confronti dell’adulto di riferimento. Emotional dynamics in intimate relationships. La qualità della relazione di attaccamento condiziona le modalità di regolazione delle emozioni, le capacità sociali e lo sviluppo della funzione metacognitiva. Esistono delle prove che dimostrano come i bambini insicuro-ambivalenti siano più timorosi degli altri. L’idea che l’accettazione delle emozioni sia associata con l’attaccamento sicuro coincide con una serie di prospettive teoriche, tra cui quella di Bretherton (1990, citato in Cassidy, 1994) riguardo la comunicazione aperta. Cassidy (1999) articola queste tesi, concependo i pattern di attaccamento come specifici stili di comunicazione e regolazione emotiva che il bambino costruisce in relazione alle figure di attaccamento, adattandosi alla disponibilità emotiva dimostrata da queste ultime. Tali bambini sembrano affettivamente neutri, non mostrano apertamente né distress alla separazione e né piacere alla riunione con il caregiver. Pazienti con disturbo somatoforme presentano un attaccamento insicuro evitante (distaccato) che li porta a ingrandire la concezione di se stessi, presumibilmente per sentirsi meno vulnerabili e per sottostimare i propri bisogni e ricorrono a strategie di sovra-regolazione emotiva ossia di disattivazione secondo il modello di Mikulincer. Ognuno di noi mette in atto delle strategie nello stare con gli altri in base al contesto relazionale (bisogno di cura, contesto di sfida, ecc. Dialectical behavior therapy for pervasive emotion dysregulation: Theoretical and practical underpinnings. Relativamente al legame tra attaccamento e regolazione emotiva Jude Cassidy (1994) sostiene che il bambino regola le proprie emozioni al fine di mantenere la vicinanza con la figura di attaccamento. Riebel, J. K. (2015). In, Gross, James J. ID Articolo: 112781 - Pubblicato il: 03 settembre 2015. Le strategie di regolazione emotiva identificate e codificate per ciascun genitore sono le seguenti: coinvolgimento della madre, riferimento sociale, distrazione, auto-consolazione, agitazione diretta, disimpegno passivo e congedo. Nonostante durante l’infanzia gli schemi interpersonali che si sono sviluppati da stili di attaccamento insicuro risultino utili a rispondere al meglio alle modalità interpersonali delle figure significative, nella vita adulta limiteranno la vita relazionale. Durante la Strange Situation, nella riunione, mostrano poco interesse alla prossimità e al contatto fisico con il genitore e lo evitano attivamente. Emotion regulation and parenting in AD/HD an d comparison boys: Linkages with social behavio rs and peer preference. La competenza emotiva è la capacità di percepire e riconoscere le emozioni, di discriminare tra di esse, di nominarle e dare loro un nome. Primo fra tutti è la qualità dell’interazione con il caregiver (Cassidy, 1994; Field, 1994, citato in Fox e Calkins, 2003) e successivamente gli insegnamenti espliciti grazie ai quali il bambino impara a comportarsi in accordo con le norme e con le aspettative dei genitori (Thompson, 1998 citato in Fox e Calkins, 2003). Stile di attaccamento e strategie di regolazione emotiva ad un anno di età . I risultati hanno indicato che le strategie di regolazione emotiva utilizzate dai bambini con i loro padri erano simili a quelle che sono state documentate negli studi con le madri (Buss e Goldsmith, 1998; Diener et al., 1999, citato in Diener, Mangelsdorf, McHale e Frosch, 2002). I grandi clinici italiani: ciclo di interviste sullo stato dell’arte della Psicoterapia italiana. Si è anche scoperto che questi bambini erano più timorosi rispetto ai bambini sicuri nelle procedure di laboratorio anche all’età di 7 mesi (Miyake, Chen e Campos, 1985, citato in Cassidy, 1994) e all’età di 2 anni (Calkins e Fox, 1992, citato in Cassidy, 1994). È così che, all’interno della dimensione relazionale, partendo dalle memorie che abbiamo sulle nostre relazioni reali con le figure di attaccamento, si costruiscono lo schema di sé e dell’altro, le rappresentazioni e le aspettative delle relazioni interpersonali in vari contesti e non solo in quello di cura. Edizioni Maddali & Bruni. Self-report measurement of adult attachment: An integrative overview. In linea con le aspettative degli autori la strategia maggiormente utilizzata dai bambini con attaccamento insicuro-evitante era la distrazione, strategia utilizzata con meno frequenza dai bambini sicuri. Questo tipo di relazione promuove lo sviluppo dell’empatia e una miglior auto amministrazione e regolazione. Questa disponibilità irregolare da parte della madre porta il bambino a sviluppare una strategia in cui aumenta le sue richieste di attenzione. La comunicazione affettiva tra genitore e bambino fornisce il contesto in cui quest’ultimo arriva a capire ed organizzare l’esperienza affettiva. Ha descritto la comunicazione diadica aperta, fluida e coerente come caratteristica delle diadi sicure, in cui entrambi i partner esprimono le emozioni in modo chiaro e apertamente, con la certezza che dall’altro lato ci sia qualcuno che le comprenda e con il quale condividerle. Essi infatti renderanno più probabile la costruzione di un sistema cognitivo-affettivo povero e rigido, oppure talmente lasso, incoerente e non integrato da favorire la costruzione in età adulta di cicli interpersonali disfunzionali (Liotti 1994/2005). Origini e primi sviluppi. La coerenza nell’uso delle strategie con le madri e con i padri era significativamente correlata alla qualità dell’attaccamento che il bambino aveva con ciascun genitore. Egli descrive la madre sensibile come colei che riconosce i segnali affettivi del suo bambino, accetta questi segnali e li condivide con quest’ultimo.